martedì, 06 ottobre 2009

In questi giorni la Corte Costituzionale si pronuncerà sul lodo Alfano, cioè sulla proposta di legge che propone l'immunità alle 4 cariche più alte dello stato: Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera e Presidente del Consiglio.
Secondo me un elemento importante nella vicenda è il ruolo istituzionale del Presidente del Consiglio, nella Costituzione si dice infatti che questo non ha una posizione gerarchica superiore ai Ministri, anzi è primus inter pares, cioè primo fra i pari. Se il lodo passasse questa situazione verrebbe stravolta ed il Presidente del consiglio avrebbe un trattamento di maggior favore rispetto agli altri Ministri.

 

 

Altra questione è l’articolo 3 della Costituzione, questo infatti dice che tutti sono uguali alla legge. A mio avviso attraverso questo lodo anche questo articolo non viene rispettato.

 

Se sia o no un’altra legge ad personam non lo so e non mi interessa, ma la Costituzione non può essere stravolta in questo modo.

 

 

In attesa della sentenza si fanno le ipotesi più diverse: la caduta del Governo, il Governo tecnico, nuove elezioni e così via, ma il problema vero è a monte, il rischio di Berlusconi di essere processato esisteva anche prima, quando si è presentato l’ultima volta alle elezioni. Per non parlare del conflitto di interessi ormai conclamato.

 

 

 

 

Non ci resta che attendere, non per gufare o per sperare in una caduta del Governo bensì per vedere affermato, almeno una volta, il principio di legalità che la Costituzione sancisce.

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venerdì, 02 ottobre 2009

La tassa sul servizio pubblico continua ad essere al centro di alcune polemiche. C'è chi lo vuole cancellare, chi non lo vuole pagare perchè ci sono giornalisti come Santoro ed altri che invece propongono di farla pagare a tutti addebitandola alla bolletta della corrente.
Pagare il canone è giusto, ma si dovrebbe fare come in Francia: le reti pubbliche non hanno pubblicità durante la serata in modo da agevolare la visione dei programmi. In Italia questo non avviene, anzi la pubblicità imperversa proprio come in una rete a vocazione commerciale. Ma se tutti pagassimo il canone, questo accadrebbe lo stesso?

Secondo me la logica dell'auditel poi dovrebbe essere eliminata dal servizio pubblico, proprio perchè non deve vendere il proprio pubblico alla pubblicità, ma concentrarsi sulla qualità dei programmi che vengono proposti. In sostanza la Rai dovrebbe realmente svolgere un servizio pubblico ai cittadini, evitando di eccedere in pubblicità oppure seguendo l'assioma secondo il quale: se il pubblico lo guarda allora va bene, in tal caso basta mettere due culi e due tette che gli italiani lo guarderebbero.

La politica poi è troppo immischiata in questioni televisive, l'editore della Rai infatti è il Parlamento ed è ovvio che ci sia un'influenza importante a seconda di chi abbia la maggioranza. Mi piacerebbe vedere un giorno la Rai come un servizio realmente pubblico, che non abbia lo scopo di accontentare i politici, ma di accontentare il cittadino che ha il diritto di una informazione libera e completa. 

In questo periodo poi si è avvampato il caso Santoro, che ha invitato Patrizia D'Addario nella sua trasmissione, prima volta in Italia dopo la presenza in tutti gli altri giornali stranieri. Facendo un paragone incongruo con gli USA, mi capita di vedere spesso il David Letterman Show, un programma di grande successo, e devo dire che le critiche soprattutto verso i repubblicani, la destra americana, sono veramente molto forti, altro che in Italia.

Tornando ai problemi di casa nostra, penso che la Rai così come è non piaccia poi così tanto e spero che raggiunga una sua identità, dato che oggi è una via di mezzo tra tv pubblica e commerciale. Bisognerebbe capire quanto è importante il servizio pubblico e che al centro ci deve essere il cittadino e non il politico che va a reclamare la propria fetta di voti. 

giovedì, 01 ottobre 2009

La libertà di stampa nel nostro paese è ultimamente stata messa in dubbio. Infatti il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, proprietario delle tre reti Mediaset, la Mondadori, Pubblitalia, il quotidiano il Giornale e molte altre aziende nel campo della comunicazione è sostanzialmente il padrone delle comunicazioni in Italia.
Osservando i media ho notato una differenza importante: se i giornali paiono ancora piuttosto liberi, la tv è lo è molto di meno. In primo luogo per la difficoltà di rinnovare i contratti ai giornalisti come Santoro, ma anche di tanti altri nella Rai ed in secondo per i continui attacchi contro gli stessi giornalisti da parte di Berlusconi, ma non solo, che li ha definiti "farabutti".
Siamo tutti d'accordo che l'opposizione sia necessaria, ma allora perchè quando ci sono programmi televisivi che contestano l'operato di questo Governo non va bene?

La Rai deve offrire un servizio pubblico che non può essere orientato soltanto verso una parte politica, ma la differenza delle posizioni in gioco deve permettere allo spettatore di farsi una propria idea. Sembra che si voglia far prevalere un'opinione unica.

Annozero è una trasmissione che raccoglie molti ascolti, nell'ultima puntata infatti è stato battuto il record di share. Santoro è orientato a sinistra, ed è evidente, ma la scelta degli ospiti, scelti sia a destra che a sinistra, consente di avere un contraddittorio onesto. Allora perchè tutti questi attacchi? Si è arrivati pure alla proposta di boicottaggio del canone rai. 

Questo clima di contrapposizioni e di schieramenti non mi piace proprio, chi sta con il governo e chi sta contro. Una logica degradante che porta al pregiudizio di faziosità verso i giornalisti. Io personalmente guardo al contenuto, anche se un programma è di parte lo guardo, lo critico se necessario, ma non gli sputo sopra come molti politici fanno oggi.

In sostanza credo che la libertà di stampa ci sia, ma togliere la copertura legale ad un programma come Report che è uno dei migliori programmi di giornalismo in Italia è un vero delitto. I giornalisti fanno fatica a fare il proprio mestiere perchè insultati mediaticamente.

Beffardamente: chi di stampa ferisce, di stampa perisce.

giovedì, 24 settembre 2009

Molti pensano che diventare giornalisti sia facile, in fondo basta farsi assumere in una giornalistaredazione come in tutti gli altri lavori. E invece no. Per diventare giornalisti la strada è abbastanza lunga e anche molto contorta.

Innanzi tutto ci cono due categorie diverse: i giornalisti pubblicisti, cioè quelle persone che svolgono una professione diversa da quella giornalistica, ma che saltuariamente scrivono in qualche giornale, poi ci sono i giornalisti professionisti, cioè quelli che svolgono esclusivamente l'attività giornalistica.

Per ottenere l'iscrizione all'ordine dei giornalisti bisogna però sostenere un esame di stato, ma si può sostenere solamente attraverso due vie: o attraverso il praticantato, cioè due anni di lavoro in una redazione di un quotidiano, oppure facendo le scuole di giornalismo risonosciute dall'Ordine dei Giornalisti ovvero corsi di 2 anni che non hanno però la valenza di una laurea.
Per quanto riguarda queste scuole di giornalismo la faccenda è molto contraddittoria, alcuni corsi universitari in Italia hanno lo stesso valore di queste scuole e danno il diritto di accedere all'esame direttamente senza i 2 anni di praticantato, altri invece no. Proprio come nel mio caso che studio Scienze della Comunicazione alla Sapienza. In sostanza, per fare il giornalista, io che sono alle soglie della laurea triennale non ho in mano nulla e anche quando avrò in mano la laurea specialistica dovrò sperare in qualche direttore caritatevole che mi faccia fare il tirocinio nella sua redazione, spesso non retribuito o retribuito male.

Vi sembrava semplice fare il giornalista? E invece no. Praticamente anche chi non è laureato può fare il giornalista dopo due anni di praticantato, invece chi studia per 5 anni, nemmeno gli si da il diritto di sostenere questo esame di stato abilitante. 
Auguratemi buona fortuna, perchè ho l'impressione che ne avrò molto bisogno!

mercoledì, 16 settembre 2009

consumismoLa tv ci vende degli status sociali, la possibilità di essere qualcun'altro attraverso profumi, vestiti o macchine. Non è più l'oggetto ad essere venduto, ma ciò che diventeremo se lo acquisteremo. Così tutto si riduce ad un problema di soldi, come se con l'acquisto di qualcosa potremmo realizzare i nostri desideri. Niente più gavetta e sforzi per raggiungere i propri risultati, ma soldi e basta,
In barba ai nostri genitori che hanno lavorato per 40 anni per arrivare dove sono arrivati oggi, i giovani oggi sono sempre più ossessionati dal consumismo sfrenato, fatto di oggetti inutili e ricchezza effimera rivolta a mostrarci belli e brillanti, ma sotto sotto per nascondere una concreta inconsistenza di idee.
Come se con un bel paio di scarpe nuove da 200 Euro il mondo ci possa accogliere meglio.

Però mi chiedo se veramente si stia facendo qualcosa per cambiare lo status quo. La tv è un veicolo fortissimo e i messaggi che vengono lanciati sono tutti in questa direzione: se devi fidanzarti vai a Uomini e Donne, se vuoi entrare nel mondo dello spettacolo fai il Grande Fratello. La tv crea dei miti, persone che non sanno fare nulla, ma che cavalcano l'onda del successo. Per fortuna c'è poi chi si mette a studiare e sfrutta il proprio successo per sfondare, ad esempio Luca Argentero.

Senza sforzi e sacrifici non si ottiene nulla, mi chiedo ancora una volta se le giovani generazioni questo lo sappiano. Qualcuno dovrà pure dirglielo.

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martedì, 15 settembre 2009

In questi giorni stanno consegnando delle abitazioni nei luoghi del terremoto del 6 Aprile, però rimango allibito dal fatto che queste non sono case dove potranno vivere per sempre, spero, ma sono dei nuclei abitativi temporanei, in sostanza delle case prefabricate, molto confortevoli e meglio delle tende.
Il numero di queste case è molto ridotto e non cambia il disagio di decine di migliaia di persone ancora senza casa, costrette a vivere o in tenda oppure in alberghi di fortuna sulla costa.
Stasera ci sarà l'innaugurazione, con tanto di diretta a Porta a Porta che verrà trasmessa  senza avversari perchè, guarda un po, Matrix su canale 5 ha deciso di slittare. I casi della vita.
Mi chiedo cosa ci sia da gioire se ancora quasi 40.000 persone non hanno una casa, sarebbe stato molto meglio celebrare l'ultimo abruzzese che entra nelle case e non i primi. Sicuramente è un segnale di speranza, ma dopo 5 mesi sarebbe più giusto fare meno celebrazioni ed avere più concretezza.
Non è una questione di orientamento politico, ma di rispetto per una popolazione in attesa dell'aiuto delle istituzioni che invece fanno dei cerimoniali il loro primo obiettivo. 

Bisogna ringraziare per ciò che si sta facendo, ma si dovrebbe rimandare i festeggiamenti e le trasmissioni celebrative a quando tutti i terremotati avranno una casa, quando il governo e le istituzioni avranno concesso degli aiuti concreti a questa popolazione in forte disagio. Ora che senso ha? Cosa è cambiato se ancora la stragrande maggioranza vive in albergo?emilio_fede1vespaberlusca


La vedo più come un'operazione pubblicitaria. Senza contare che Vespa è già pronto ad accaparrarsi la diretta a spese di Ballarò, cosa che ha fatto arrabbiare il presidente del consiglio di Vigilanza della Rai Sergio Zavoli. Che Vespa voglia contendere lo scettro a Emilio Fede? La lotta comunque sarà molto dura.

giovedì, 10 settembre 2009

maialeDa qualche mese nei vari tg c'è una costante, cioè un argomento di cui si parla sistematicamente, ma del quale ancora non si è capito niente: il virus H1N1, in parole povere l'influenza suina.
In Italia ci sono stati molti contagi, ma soltanto un morto, che aveva già problemi di cuore. Una mortalità vicino al 1x1000. Io mi chiedo se i tg ci giochino su questo argomento, non spiegando che il virus potrebbe essere pericoloso solo su persone che hanno già problemi di salute, proprio come nel caso dell'uomo ucciso dal virus a Napoli.
Caso a parte è Studio Aperto di Italia1, infatti ogni giorno si parla del fatto che in qualche liceo è stato vietato baciarsi o scambiarsi effusioni...e me la chiamate notizia?

La tv è un mezzo sostanzialmente di intrattentimento, ma con grandi potenzialità informative, mi chiedo perchè non si faccia uno speciale, una trasmissione che spieghi i rischi chiaramente e indichi i comportamenti che devono essere tenuti, almeno nella tv pubblica.
Ad essere sincero qualcuno l'ha detto: lavarsi le mani spesso, evitare lo stretto contatto con le altre persone soprattutto in spazi affollati e cose di questo genere, ma secondo me si dovrebbe tranquillizzare la popolazione, non sottovalutando il problema, ma dandogli l'importanza che realmente ha. In questi giorni non c'è motivo di martellare gli spettatori con i continui servizi nei tg.

Nel frattempo si preparano i vaccini, sperando che risolvano il problema per quelle persone maggiormente a rischio, anche se come diventa sempre più chiaro, il virus non è così aggressivo.
Speriamo bene.

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domenica, 30 agosto 2009

Mancano ormai pochi giorni a Settembre e tutto tornerà come prima. Si, perchè anche se si riprende la routine ad Agosto, inconsciamente, ci si sente ancora in vacanza. Lo scatto di mese, invece, ci risveglia dalla calda estate per traghettarci verso la freschezza dell'autunno.
Ricominciano i buoni propositi e gli obbiettivi che si vogliono raggiungere, ma alla fine sono sempre gli stessi dell'anno passato, o quasi.
Quest'anno anche Barack Obama è andato in vacanza. Due settimane con la famiglia. Visti i capelli bianchi che gli sono spuntati in pochi mesi di presidenza, credo che sia proprio giusto questo riposo.
A proposito di capelli, noi italiani, siamo l'unico popolo ad avere un presidente del consiglio a cui i capelli, con l'andare dell'età, crescono invece di diminuire. Si dice che i capelli fanno spazio alla capacità cerebrale, questo allora dovrebbe esserne la conferma.
In questi giorni Berlusconi ha chiesto un risarcimento di un milione di euro al quotidiano La Repubblica, per l'accanimento mediatico contro di lui e le 10 domande che gli sono state rivolte. Lo trovo sbagliatissimo perchè, tenendo conto del principio della libertà di stampa, non si può limitare i giornali nelle inchieste che propongono. A livello morale poi Berlusconi potrebbe pure avere le sue ragioni, ma di fronte ad alcune situazioni che hanno messo il Premier sotto una cattiva luce, sarebbe stato giusto chiarire le cose pubblicamente, dato che lui ha dato il là andando ospite da Bruno Vespa.

Che dire, anche se settembre è portatore di novità, di speranze rinnovate, dobbiamo fare sempre i conti con il passato. Inevitabilmente!

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giovedì, 27 agosto 2009

Il caldo non la smette di opprimerci e di pioggia neanche a parlarne. Questa è stata e continua ad essere un'estate molto torrida, ma considerando che siamo agli sgoccioli di Agosto si spera in una rapida evoluzione autunnale.
Il caldo mi ha stancato, rivoglio maglioni e piumoni, sciarpe e ombrelli. Ormai sono esausto di continue sudate e ricerche di refrigerio.
A differenza del freddo, con il caldo non c'è nulla da fare, anche nudi si suda, invece col freddo ci si può coprire.

Lo so che a gennaio dirò che voglio il caldo, ma si sa che l'uomo è un essere volubile e cerca ciò che non ha. Per questo siamo stati in allerta per un mesetto dietro al superenalotto, sperando una vincita miracolosa che ci possa cambiare la vita e quando è finalmente uscito, personalmente, ho tirato un sospiro di sollievo, non se ne poteva più!

Un'altra motivazione che mi fa propendere per il fresco è il fatto che il troppo sole nuoce alle capacità cerebrali dell'uomo. Esempio lampante è tale "svastichella", colui che ha accoltellato due persone solo per il fatto di essere omosessuali, cioè non odiare qualcun altro, ma amare una persona, anche se dello stesso sesso.

Che dire, il troppo storpia e di caldo non se ne può più. Ci vorrebbe uno di quegli acquazzoni che lava via tutte le macchie, tutta la sporcizia accumulata. 
Però  guardando fuori dalla finestra, mi rendo conto che dovrò aspettare ancora parecchio!

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giovedì, 06 agosto 2009

...ma invece muori dentro. Rabbia, frustrazione e delusione.

Ma se me lo chiedi: va tutto bene!

Il fatto è che non ce lo chiede nessuno con il reale interesse di condividere un pezzo di vita.

partorito dalla mente di: Nick7891 alle ore 14:59 | Permalink | commenti (1)
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